{"id":2094,"date":"2026-05-26T13:44:29","date_gmt":"2026-05-26T13:44:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.toffeeweb.com\/it\/?p=2094"},"modified":"2026-05-26T13:51:34","modified_gmt":"2026-05-26T13:51:34","slug":"qualificazioni-mondiali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.toffeeweb.com\/it\/qualificazioni-mondiali\/","title":{"rendered":"Qualificazioni Mondiali 2026: tutto sul fallimento della squadra azzurra"},"content":{"rendered":"<p>Le <strong>qualificazioni Mondiali 2026<\/strong> hanno regalato un&rsquo;altra delusione ai tifosi italiani: dopo il secondo posto dietro la Norvegia nel girone, la caduta ai rigori contro la Bosnia-Erzegovina nei playoff del 31 marzo 2026.&nbsp;<\/p><p>L&rsquo;<strong>Italia fuori dal Mondiale 2026<\/strong> deve essere il punto di partenza per leggere tutta la crisi del calcio nostrano. Un&rsquo;involuzione tecnica, gestionale e psicologica. Il nuovo Mondiale allargato a 48 squadre avrebbe dovuto rendere il percorso meno selettivo, ma non ha fatto altro che ingigantire il paradosso. Pi&ugrave; posti, pi&ugrave; partite, pi&ugrave; &ldquo;pass&rdquo; per le nazionali europee. Ma non abbastanza per salvare un&rsquo;Italia ancora fragile nei momenti in cui la palla pesa.<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\">Come funzionavano le qualificazioni Mondiali 2026<\/h2><p>Le <strong>qualificazioni Mondiali 2026 <\/strong>per le nazionali europee si basavano su un principio semplice: pi&ugrave; posti rispetto al passato (non solo per questa confederazione per praticamente tutte le altre in giro per il mondo). Il Mondiale 2026 sar&agrave; infatti il primo con <strong>48 squadre<\/strong>, distribuite in un torneo da <strong>104 partite<\/strong>, in programma dall&rsquo;11 giugno al 19 luglio 2026 tra Stati Uniti, Canada e Messico.<\/p><p>Per la UEFA i posti disponibili erano <strong>16<\/strong>. Dodici venivano assegnati direttamente alle vincitrici dei gironi europei; gli altri quattro passavano dagli spareggi.&nbsp;<\/p><figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th><strong>Fase<\/strong><\/th><th><strong>Cosa succedeva<\/strong><\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Gironi UEFA<\/td><td>12 gruppi di qualificazione<\/td><\/tr><tr><td>Qualificazione diretta<\/td><td>Le 12 prime classificate andavano al Mondiale<\/td><\/tr><tr><td>Accesso agli spareggi<\/td><td>Le 12 seconde + 4 squadre via Nations League<\/td><\/tr><tr><td>Formula playoff<\/td><td>4 percorsi da 4 squadre<\/td><\/tr><tr><td>Partite playoff<\/td><td>Semifinali e finali secche<\/td><\/tr><tr><td>Posti finali<\/td><td>4 vincitrici playoff qualificate<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il girone dell&rsquo;Italia nelle qualificazioni<\/strong><\/h2><p>Il <strong>girone dell&rsquo;Italia per qualificarsi ai Mondiali 2026<\/strong> era il Gruppo I UEFA, composto da Norvegia, Italia, Israele, Estonia e Moldova. Sulla carta non si trattava di un gruppo impossibile, nonostante una Norvegia in ottima forma, capace di dominare fisicamente e di verticalizzare rapidamente verso Eerling Haaland. L&rsquo;approccio per l&rsquo;Italia &egrave; stato traumatico: debutto con un 3-0 in Norvegia (6 giugno 2025). Fra diversi alti e bassi, il percorso degli uomini di Gattuso si &egrave; concluso con un altro crollo, 1-4 contro la Norvegia il 16 novembre 2025.&nbsp;<\/p><p>La <strong>classifica finale del girone<\/strong> racconta in modo netto una gerarchia impensabile 10 anni fa: l&rsquo;Italia non &egrave; franata contro le piccole, ma ha perso in modo netto entrambi gli scontri diretti contro la Norvegia. Gli scandinavi hanno chiuso a punteggio pieno, con 24 punti, 37 gol fatti e 5 subiti; l&rsquo;Italia seconda con 18 punti, 21 gol segnati e 12 incassati. La differenza reti &egrave; stata impietosa: +32 per la Norvegia, +9 per gli Azzurri. Oltre all&rsquo;incapacit&agrave; dell&rsquo;Italia di creare palle gol e convertirle, si &egrave; sviluppata anche una preoccupante fragilit&agrave; difensiva.<\/p><figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th><strong>Posizione<\/strong><\/th><th><strong>Squadra<\/strong><\/th><th><strong>Punti<\/strong><\/th><th><strong>Gol fatti<\/strong><\/th><th><strong>Gol subiti<\/strong><\/th><th><strong>Differenza reti<\/strong><\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>1<\/td><td>Norvegia<\/td><td>24<\/td><td>37<\/td><td>5<\/td><td>+32<\/td><\/tr><tr><td>2<\/td><td>Italia<\/td><td>18<\/td><td>21<\/td><td>12<\/td><td>+9<\/td><\/tr><tr><td>3<\/td><td>Israele<\/td><td>12<\/td><td>19<\/td><td>20<\/td><td>-1<\/td><\/tr><tr><td>4<\/td><td>Estonia<\/td><td>4<\/td><td>8<\/td><td>21<\/td><td>-13<\/td><\/tr><tr><td>5<\/td><td>Moldova<\/td><td>1<\/td><td>5<\/td><td>32<\/td><td>-27<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p>Nel percorso dell&rsquo;<strong>Italia verso i Mondiali 2026<\/strong>, il problema non &egrave; stato il numero di punti contro le &ldquo;piccole&rdquo;. L&rsquo;Italia ha battuto la Moldova 2-0 in casa e 2-0 fuori, ha superato l&rsquo;Estonia 5-0 e 3-1, ha vinto due volte anche contro Israele: 5-4 in una partita segnata da diverse polemiche e 3-0 nel ritorno. Proprio il 5-4 contro Israele, per&ograve;, pu&ograve; essere visto a posteriori come un segnale da non ignorare: vincere una gara del genere avr&agrave; pur dato ossigeno in ottica classifica, ma concedere quattro gol in una partita di qualificazione contro una compagine di terza fascia, la dice lunga sulla vulnerabilit&agrave; della nostra nazionale.<\/p><p>Gli <strong>scontri diretti con la Norvegia<\/strong> hanno inciso pi&ugrave; di qualsiasi altra voce. Il 3-0 subito all&rsquo;andata ha chiarito da subito i rapporti di forza, con una Norvegia matura che non ha pi&ugrave; rallentato. Il ritorno, perso 1-4 in casa, &egrave; stato perfino pi&ugrave; doloroso: non soltanto perch&eacute; ha certificato il secondo posto, ma perch&eacute; ha chiarito la distanza tra una squadra in crescita strutturale e una Nazionale figlia di un movimento che sembra in fase di sgretolamento.<\/p><ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Trova le <a href=\"https:\/\/www.toffeeweb.com\/it\/quote-vincente-mondiali\/\" class=\"trk-cta-link\" data-cta-trk='{\"ctaType\":\"Link\",\"ctaSubType\":\"main\"}'>quote vincente del Mondiale 2026<\/a><\/li>\n<\/ul><h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Perch&eacute; l&rsquo;Italia non si &egrave; qualificata ai Mondiali 2026<\/strong><\/h2><p>La domanda <strong>perch&eacute; l&rsquo;Italia non si &egrave; qualificata<\/strong> non si pu&ograve; liquidare con una sola partita. L&rsquo;<strong>Italia fuori dal Mondiale 2026<\/strong> nasce da lontano. Da problemi strutturali che si sono concretizzate in tante fragilit&agrave;: alcune numeriche, altre tecniche. Il dato primario &egrave; brutale: due sconfitte su due contro la Norvegia, sette gol subiti negli scontri diretti e nessun punto raccolto contro l&rsquo;unica rivale reale per la qualificazione diretta. Qualsiasi squadra pu&ograve; incappare in una serata sbagliata; ma due prove del genere contro la stessa avversaria denotano un gap nettissimo.<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I problemi dell&rsquo;Italia<\/strong><\/h3><p>Il primo nodo &egrave; tattico. L&rsquo;Italia ha mostrato una certa produzione offensiva contro le squadre pi&ugrave; deboli, ma le crepe si sono fatte evidenti ogni volta che l&rsquo;equilibrio negli 1 contro 1, costringeva gli Azzurri a difendere a campo aperto. La Norvegia ha punito proprio con attacchi diretti, pressione sulla seconda palla, capacit&agrave; di trasformare ogni errore di palleggio del centrocampo italiano in un&rsquo;accelerazione verso la porta difesa da Donnarumma.&nbsp;<\/p><p>Il secondo nodo riguarda la <strong>difficolt&agrave; difensiva<\/strong>. Dodici gol subiti in otto partite di girone sono tanti per una Nazionale che storicamente ha costruito la propria identit&agrave; sull&rsquo;impenetrabilit&agrave; della propria area di rigore. Il 4-5 contro Israele &egrave; il manifesto di un&rsquo;anima che si &egrave; persa: l&rsquo;Italia ha avuto talento e nervi per vincerla, ma si &egrave; mostrata troppo emotiva, troppo fragile.<\/p><p>Il terzo nodo &egrave; generazionale. Dopo Qatar 2022, la Nazionale aveva bisogno di una rifondazione ordinata, non di un semplice ricambio. Il problema non &egrave; solo l&rsquo;assenza di giovani o di talento rispetto alle generazioni passate ma anche la difficolt&agrave; di trasformare quel materiale in una squadra stabile, riconoscibile, con automatismi consolidati. Le qualificazioni sono spietate perch&eacute; non concedono il lusso del laboratorio permanente.&nbsp;<\/p><p>La pressione psicologica, infine, ha spaccato gli argini. Dopo il trauma del 2018 contro la Svezia e quello del 2022 contro la Macedonia del Nord, ogni partita di qualificazione si &egrave; caricata di un&rsquo;ansia quasi ereditaria. Non era pi&ugrave; soltanto il patema dell&ldquo;andare al Mondiale&rdquo;: ma la volont&agrave; di interrompere una maledizione narrativa. Questo peso si &egrave; visto soprattutto quando il percorso &egrave; scivolato verso gli spareggi, dove la partita secca riduce il calcio alla sua essenza pi&ugrave; crudele.<\/p><p>L&rsquo;<strong>Italia &egrave; stata definitivamente eliminata dai Mondiali 2026<\/strong> nella finale dei playoff contro la Bosnia-Erzegovina a Zenica, persa ai rigori dopo l&rsquo;1-1 dei tempi regolamentari. Il vantaggio di Kean aveva portato avanti gli Azzurri al 15&rsquo;, poi l&rsquo;espulsione di Bastoni prima dell&rsquo;intervallo ha cambiato la geometria emotiva della partita. Tabakovic ha pareggiato al 79&rsquo; e, dopo una pressione costante fino al 120&rsquo;, la Bosnia ha vinto 4-1 ai rigori, conquistando il posto al Mondiale.<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come funzionavano gli spareggi Mondiali 2026<\/strong><\/h2><p>Gli <strong>spareggi Mondiali 2026<\/strong> erano la parte finale del percorso UEFA, ovvero quattro mini-tornei a eliminazione diretta. Il regolamento era chiaro: ai playoff accedevano le <strong>12 seconde classificate<\/strong> dei gironi europei pi&ugrave; le <strong>4 migliori vincitrici di gruppo della Nations League 2024\/25<\/strong> che non si erano gi&agrave; qualificate direttamente e non avevano gi&agrave; conquistato il secondo posto nel proprio girone. Da queste 16 squadre sarebbero stati assegnati gli ultimi <strong>4 posti europei<\/strong> per il Mondiale.<\/p><p>La formula era brutale nella sua semplicit&agrave;: <strong>semifinali <\/strong>e <strong>finali secche<\/strong>, senza gare di ritorno. Il sorteggio aveva inserito l&rsquo;Italia nel <strong>Path A<\/strong>, con Irlanda del Nord, Bosnia-Erzegovina e Galles. Gli Azzurri hanno superato la semifinale contro l&rsquo;Irlanda del Nord, mentre la Bosnia ha eliminato il Galles; la finale decisiva &egrave; diventata quindi Bosnia-Erzegovina-Italia, giocata a Zenica il 31 marzo 2026.<\/p><figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th><strong>Fase<\/strong><\/th><th><strong>Meccanismo<\/strong><\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Squadre coinvolte<\/td><td>12 seconde dei gironi + 4 via Nations League<\/td><\/tr><tr><td>Percorsi<\/td><td>4 path da 4 squadre<\/td><\/tr><tr><td>Semifinali<\/td><td>Gara unica<\/td><\/tr><tr><td>Finali<\/td><td>Gara unica<\/td><\/tr><tr><td>Qualificate<\/td><td>Le 4 vincitrici delle finali playoff<\/td><\/tr><tr><td>Rischio sportivo<\/td><td>Altissimo: nessuna gara di ritorno<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le partite che hanno condannato gli azzurri<\/strong><\/h2><p>La prima partita che ha condannato l&rsquo;Italia &egrave; stata Norvegia-Italia 3-0, giocata a Oslo il 6 giugno 2025. Non soltanto per il punteggio, ma per il messaggio che ha lanciato. La Norvegia ha colpito con S&oslash;rloth, Nusa e Haaland, mostrando subito una distanza tecnica e psicologica che le altre squadre del girone non hanno pi&ugrave; saputo cancellare. La Norvegia ha capito di poter dominare il gruppo, l&rsquo;Italia ha iniziato a inseguire.<\/p><p>La seconda ferita &egrave; meno intuitiva, ma altrettanto rivelatrice: Israele-Italia 4-5. Una vittoria, certo. Tre punti preziosi, apparentemente vitali. Ma nel sottotesto tecnico c&rsquo;era gi&agrave; il presagio di ci&ograve; che sarebbe arrivato dopo. Prendere quattro gol in una partita di qualificazione (contro una squadra dai valori tecnici medio-bassi) fa comprendere la fragilit&agrave; degli azzurri. L&rsquo;Italia l&rsquo;ha vinta con talento e nervi, ma non ha mai dato l&rsquo;impressione di poter governare il pallino. In un percorso destinato a mostrare il tuo valore tecnico contro le migliori compagini del mondo, anche le vittorie possono creare scorie psicologiche<\/p><p>Poi c&rsquo;&egrave; Italia-Norvegia 1-4, la raffigrazione plastica del nostro movimento calcistico. Non pi&ugrave; l&rsquo;errore di partenza, non pi&ugrave; la serata in trasferta da archiviare con un&rsquo;alzata di spalle. Il ritorno ha confermato che il gap tecnico si era trasformato in voragine. La Norvegia ha chiuso il girone a punteggio pieno; l&rsquo;Italia, seconda, ha dovuto accettare gli spareggi. &Egrave; l&igrave; che la classifica ha smesso di essere una tabella e ha iniziato a diventare una diagnosi: gli Azzurri si sono dimostrati abbastanza forti per battere chi stava sotto, ma lontani dal detronizzare chi stava sopra.<\/p><p>La quarta partita &egrave; Bosnia-Erzegovina-Italia. La pi&ugrave; crudele, perch&eacute; il risultato si &egrave; trasformato in sceneggiatura. Kean segna subito e ci regala un&rsquo;illusione, l&rsquo;Italia sembra avere in mano la qualificazione, poi Bastoni viene espulso, Tabakovi&#263; (non esattamente un <a href=\"https:\/\/www.toffeeweb.com\/it\/capocannoniere-mondiale\/\" class=\"trk-cta-link\" data-cta-trk='{\"ctaType\":\"Link\",\"ctaSubType\":\"main\"}'>futuro capocannoniere<\/a>) pareggia nel finale e i rigori trasformano la partita in un incubo collettivo. In uno stadio minuscolo, davanti a poche migliaia di tifosi travolti dall&rsquo;entusiasmo, non contano pi&ugrave; il palmar&egrave;s, le quattro stelle, il ricordo del 2006, l&rsquo;abitudine storica a sentirsi &ldquo;Italia&rdquo;. Conta soltanto il percorso del pallone negli undici metri tra dischetto e porta. E l&igrave; la Bosnia &egrave; stata pi&ugrave; fredda.<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Terzo Mondiale saltato: il confronto con 2018 e 2022<\/strong><\/h2><p>Il fallimento del 2026 pesa perch&eacute; non &egrave; un episodio isolato. Nel 2017 l&rsquo;Italia manc&ograve; il pass per Russia 2018 dopo il playoff perso contro la Svezia: 1-0 a Solna, 0-0 a San Siro, un&rsquo;eliminazione che sembrava irripetibile. Nel 2022 arriv&ograve; la Macedonia del Nord, con il gol di Aleksandar Trajkovski a Palermo a trasformare un&rsquo;altra semifinale playoff in un trauma nazionale. Nel 2026, la Bosnia-Erzegovina ha completato una sequenza che nessuna grande scuola calcistica vorrebbe vedere associata al proprio nome: tre Mondiali consecutivi saltati.&nbsp;<\/p><p>Il confronto dice molto sull&rsquo;evoluzione della crisi. Nel 2018 il problema sembrava soprattutto tecnico-politico: fine ciclo, gestione Ventura, squadra bloccata, incapacit&agrave; di produrre occasioni pulite nel momento decisivo. Nel 2022 il trauma fu pi&ugrave; paradossale: l&rsquo;Italia arrivava da campione d&rsquo;Europa, ma non riusc&igrave; a trasformare superiorit&agrave; territoriale e volume offensivo in qualificazione. Nel 2026 il quadro &egrave; ancora diverso: non c&rsquo;&egrave; solo una partita storta, ma un percorso in cui la Norvegia ha dimostrato maggiore continuit&agrave; e la Bosnia maggiore resistenza mentale nella notte decisiva. &Egrave; un fallimento pi&ugrave; sistemico, perch&eacute; attraversa girone e spareggi.<\/p><p>L&rsquo;impatto economico non &egrave; una nota a margine. La mancata qualificazione 2026 vale circa <strong>30 milioni di euro<\/strong> di ricavi in meno per la FIGC tra premi FIFA, sponsor e merchandising; altre stime hanno collocato il danno federale su soglie anche superiori, considerando premi di partecipazione, diritti e ricadute commerciali.<\/p><p>Il danno, per&ograve;, non &egrave; soltanto contabile. Restare fuori da tre Mondiali significa sparire per dodici anni dal pi&ugrave; grande palcoscenico sportivo globale. Per una Nazionale, vuol dire perdere esposizione internazionale, appeal sui giovani, forza simbolica presso sponsor e broadcaster. Per il movimento, vuol dire alimentare un dibattito gi&agrave; antico: pochi italiani titolari in Serie A, vivai poco coraggiosi, pressione del risultato immediato, difficolt&agrave; a costruire difensori e centrocampisti di livello internazionale con continuit&agrave;.&nbsp;<\/p><p>La crisi FIGC diventa cos&igrave; anche crisi di identit&agrave;. Ogni eliminazione ha prodotto una spiegazione diversa, ma tutte convergono nello stesso punto: l&rsquo;Italia non riesce pi&ugrave; a trasformare la propria tradizione in gioco e risultati.<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cosa succede ora all&rsquo;Italia<\/strong><\/h2><p>Ora l&rsquo;Italia deve decidere se trattare <a href=\"https:\/\/www.fifa.com\/\" rel=\"nofollow noopener\" class=\"trk-cta-link\" data-cta-trk=\"{&quot;ctaType&quot;:&quot;Link&quot;,&quot;ctaSubType&quot;:&quot;main&quot;}\" target=\"_blank\">FIFA 2026<\/a> come un&rsquo;altra ferita da tamponare o come il punto in cui smettere di raccontarsi favolette. Il futuro del CT &egrave; il primo tema: dopo la sconfitta con la Bosnia, Rino Gattuso si &egrave; assunto pubblicamente la responsabilit&agrave; emotiva del fallimento, mentre il presidente FIGC Gabriele Gravina ha difeso il lavoro del tecnico e ha rimandato le valutazioni agli organi federali.<\/p><p>Ma la panchina, da sola, non risolve la frattura. E il pubblico <a href=\"https:\/\/www.toffeeweb.com\/it\/dove-vedere-mondiali\/\" class=\"trk-cta-link\" data-cta-trk=\"{&quot;ctaType&quot;:&quot;Link&quot;,&quot;ctaSubType&quot;:&quot;main&quot;}\">guarder&agrave; le partite in TV<\/a> con poco interesse su un divano che non vede emozioni calcistiche internazionali da anni. Serve un ricambio generazionale meno intermittente, meno retorico. Non basta convocare i giovani: bisogna inserirli in una struttura riconoscibile, guidarli con princ&igrave;pi di gioco chiari, dare continuit&agrave; a ruoli, coppie, catene laterali, riferimenti in mezzo al campo. La Nazionale non pu&ograve; vivere ogni biennio come un laboratorio d&rsquo;emergenza.<\/p><p>Gli obiettivi successivi passano dagli Europei e dalla Nations League. Saranno competizioni fondamentali non solo per il ranking, ma per ricostruire un&rsquo;identit&agrave; collettiva: pressing, uscite dal basso, gestione delle transizioni, difesa dell&rsquo;area, leadership tecnica.<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>se hai ancora domande:<\/strong><\/h2><details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\" open><summary>L&rsquo;Italia si &egrave; qualificata ai Mondiali 2026?<\/summary>\n<p>No. L&rsquo;Italia non &egrave; riuscita a qualificarsi ai Mondiali 2026: ha chiuso seconda nel girone dietro la Norvegia ed &egrave; stata poi eliminata dalla Bosnia-Erzegovina nella finale playoff europea.<\/p>\n<\/details><details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary>Perch&eacute; l&rsquo;Italia &egrave; fuori dai Mondiali 2026?<\/summary>\n<p>L&rsquo;Italia &egrave; fuori dai Mondiali 2026 per i risultati negativi nel girone e negli spareggi. Le due sconfitte contro la Norvegia hanno reso impossibile la qualificazione diretta; la sconfitta ai rigori contro la Bosnia-Erzegovina ha chiuso anche la strada dei playoff.<\/p>\n<\/details><details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary>Come funzionano gli spareggi Mondiali 2026?<\/summary>\n<p>Gli spareggi Mondiali 2026 UEFA erano un mini torneo con 16 squadre: le 12 seconde classificate dei gironi pi&ugrave; 4 squadre selezionate tramite Nations League. Erano divise in 4 percorsi, ciascuno con semifinale e finale in gara secca. Le 4 vincitrici si qualificavano al Mondiale.<\/p>\n<\/details><details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary>Quante squadre europee si sono qualificate?<\/summary>\n<p>Per il Mondiale 2026 si sono qualifcate <strong>16 squadre UEFA<\/strong>: 12 direttamente come vincitrici dei gironi europei e 4 attraverso gli spareggi.<\/p>\n<\/details><details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary>Chi ha eliminato l&rsquo;Italia ai Mondiali 2026?<\/summary>\n<p>L&rsquo;Italia &egrave; stata eliminata dalla <strong>Bosnia-Erzegovina<\/strong>, che ha vinto la finale playoff del 31 marzo 2026 a Zenica dopo l&rsquo;1-1 nei tempi regolamentari e supplementari, imponendosi per 4-1 ai rigori.<\/p>\n<\/details>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Italia non si \u00e8 qualificata ai Mondiali 2026. 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Un altro fallimento per la nostra Nazionale, quattro volte campione del mondo ma incapace di reagire davanti al suo declino.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":2090,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"page-generic.php","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_mux_skip_reasons":[],"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"class_list":["post-2094","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mondiali-2026"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.toffeeweb.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2094","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.toffeeweb.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.toffeeweb.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.toffeeweb.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.toffeeweb.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2094"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.toffeeweb.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2094\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2218,"href":"https:\/\/www.toffeeweb.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2094\/revisions\/2218"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.toffeeweb.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2090"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.toffeeweb.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.toffeeweb.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.toffeeweb.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}