Mondiali 2026, guida completa (date, sedi, squadre)
Forse complice la presenza degli Stati Uniti, i Mondiali 2026 saranno la prima edizione davvero “extra-large” nella storia della competizione calcistica più seguita: 48 nazionali, 104 partite e tre Paesi ospitanti, i già citati USA, oltre a Canada e Messico.
A cambiare non sarà “solo” il numero di squadre ma anche la configurazione del torneo, a partire dagli aspetti logistici, fra fusi orari diversi e un calendario curato ad arte per coniugare interessi televisivi e recupero dei calciatori.
Si partirà l’11 giugno 2026 da Città del Messico, in uno stadio che è già stato proscenio di momenti iconici, l’Azteca. Si chiuderà invece il 19 luglio nella “Grande Mela” al MetLife Stadium di New York (per l’occasione ribattezzato New York New Jersey Stadium).
In totale, saranno 39 giorni di calcio ad altissimi livelli, nuovi sedicesimi di finale, 16 città nordamericane, con protagoniste le squadre qualificate (salvo ribaltoni dell’ultim’ora con il possibile coinvolgimento di Iran e Italia). Sarà il Mondiale più grande di sempre, ma anche il più complesso da prevedere e seguire.
Quando si giocano i Mondiali 2026
I Mondiali 2026 si giocheranno dall’11 giugno al 19 luglio 2026. La FIFA ha fissato la partita inaugurale per giovedì 11 giugno 2026 a Città del Messico. Sarà proprio il Messico padrone di casa il protagonista nel primo incontro del torneo. La finale è invece in programma domenica 19 luglio 2026 al New York New Jersey Stadium, cioè il MetLife Stadium nell’area di East Rutherford, nel New Jersey.
La durata complessiva del torneo sarà quindi di 39 giorni, per dare ampio spazio al nuovo format. Lo storico passaggio a 48 nazionali porterà il torneo da 64 a 104 partite, con una fase a gironi più ampia e un turno a eliminazione diretta in più, i sedicesimi di finale. La FIFA ha presentato questa edizione come la più grande della storia della competizione, sia per numero di squadre sia per numero di gare.
Dopo la novità invernale dell’edizione 2022, il torneo tornerà a occupare il cuore dell’estate calcistica, dopo la chiusura della stagione dei club e prima dell’avvio della successiva. Con 104 partite distribuite in 16 sedi tra Stati Uniti, Canada e Messico, il calendario deve cercare di accontentare (o perlomeno non indispettire troppo), i vari soggetti interessati, fra necessità di recupero fisico, temperature asfissianti, infrastrutture, trasporti, sicurezza, TV e pubblico internazionale.
La partita inaugurale ha anche un valore storico. Si giocherà al Mexico City Stadium, nome assegnato dalla FIFA allo storico “Estadio Azteca”, impianto già legato indissolubilmente alle edizioni 1970 e 1986. Il Mondiale più nuovo partirà da uno degli stadi più riconoscibili della storia del calcio.
| Dato chiave | Informazione aggiornata |
|---|---|
| Data inizio | 11 giugno 2026 |
| Data finale | 19 luglio 2026 |
| Durata torneo | 39 giorni |
| Numero partite | 104 |
| Squadre partecipanti | 48 |
| Paesi ospitanti | Stati Uniti, Canada, Messico |
Dove si giocano i Mondiali 2026
I Mondiali 2026 si giocheranno in Stati Uniti, Canada e Messico, su 16 città ospitanti e altrettanti stadi. È la prima Coppa del Mondo maschile organizzata da tre nazioni ospitanti, un salto logistico non da poco rispetto alle edizioni precedenti, soprattutto per le distanze e i fusi orari.
I Paesi ospitanti
Gli Stati Uniti avranno il peso organizzativo maggiore, il Messico darà l’immancabile tocco di tradizione, mentre il Canada ospiterà per la prima volta partite della Coppa del Mondo maschile (gli USA furono già protagonisti nel 1994, in un’edizione sfortunata per i nostri Azzurri).
Il calendario attraverserà quattro fusi orari, visto che le gare si terranno in 16 sedi diverse, per una fase a gironi da 72 partite. Gli Stati Uniti avranno la rete di sedi più ampia, con città come New York/New Jersey, Los Angeles, Dallas, Miami, Atlanta, Boston, Houston, Kansas City, Philadelphia, San Francisco Bay Area e Seattle. Il Canada sarà rappresentato da Toronto e Vancouver, mentre il Messico ospiterà diverse gare a Città del Messico, Guadalajara e Monterrey.
Le città ospitanti
In totale, quindi, le città ospitanti dei Mondiali 2026 saranno 16: Atlanta, Boston, Dallas, Guadalajara, Houston, Kansas City, Los Angeles, Città del Messico, Miami, Monterrey, New York/New Jersey, Philadelphia, San Francisco Bay Area, Seattle, Toronto e Vancouver. A differenza di altre edizioni organizzate da più Paesi, la mappa si allargherà in modo significativo, cambiando il modo in cui tifosi e squadre vivranno il torneo. Una trasferta tra New York/New Jersey e Philadelphia ha distanze europee, mentre una tra Vancouver e Miami diventa tutto un altro sport, con ore di volo e clima completamente diverso.
New York (più precisamente New Jersey) sarà la sede simbolica della chiusura: la finale del 19 luglio 2026 si giocherà al New York New Jersey Stadium, denominazione FIFA del MetLife Stadium. È una scelta coerente con il peso mediatico dell’area metropolitana più esposta del torneo: stadio enorme, mercato televisivo globale, accessibilità internazionale e un contesto urbano immediatamente riconoscibile.
Los Angeles sarà un altro importante centro mediatico del Mondiale. Gli Stati Uniti debutteranno proprio a L.A. contro il Paraguay, al Los Angeles Stadium (o SoFi Stadium per chi preferisce la denominazione commerciale). È uno degli impianti più moderni della competizione e, per caratteristiche architettoniche e infrastrutturali, rappresenta bene la componente più “americana” di questa Coppa del Mondo: grandi arene multifunzione, servizi di alta qualità, copertura mediatica all’avanguardia tecnologica e atmosfera da vero e proprio evento globale.
Dallas merita una menzione specifica perché il Dallas Stadium ospiterà partite di grande peso e sarà una delle sedi con più incontri in programma. L’aspetto interessante è tecnico: lo stadio è indicato da FIFA come climatizzato e con copertura mobile, un dettaglio decisivo in un Mondiale estivo e in una sede caratterizzata da temperature così alte.
Miami, Houston e Kansas City porteranno il Mondiale in mercati abituati allo sport di alto livello e in forte crescita per quanto riguarda il calcio. Seattle e San Francisco saranno le protagoniste per la costa pacifica; Atlanta e Boston rafforzeranno l’asse orientale; Philadelphia sarà un’altra sede strategica anche per la vicinanza con New York.
Salendo verso il Canada, Toronto ospiterà sei partite, mentre Vancouver completerà la presenza canadese sul lato occidentale del Paese. Sono due sedi molto diverse: Toronto si affaccia sull’area dei Grandi Laghi ed è collegata storicamente con il Nord-Est americano; Vancouver è invece più vicina a Seattle e alla West Coast.
Il Messico avrà tre sedi: Città del Messico, Guadalajara e Monterrey. La capitale ospiterà la partita inaugurale al Mexico City Stadium, nome assegnato dalla FIFA all’Azteca, uno degli stadi che, secondo l’immaginario comune, è più legato alla storia Mondiale. Monterrey avrà l’onore di ospitare la partita numero 1.000 nella storia della Coppa del Mondo FIFA, Tunisia-Giappone.
Gli stadi più importanti
Addentrandoci nel tema stadi Mondiali 2026, il primo nome da citare è il MetLife Stadium, rinominato per l’occasione dalla FIFA New York New Jersey Stadium. Sarà lo stadio della finale, il punto di arrivo del torneo.
Il secondo impianto chiave è l’Estadio Azteca, indicato da FIFA come Mexico City Stadium. Ospiterà la partita inaugurale dell’11 giugno 2026 tra Messico e Sudafrica. Lo stadio rimanda alle edizioni 1970 (in cui ospitò anche lo storico 4 a 3 fra Italia e Germania) e 1986 (con la leggendaria doppietta di Maradona nei quarti di finale contro l’Inghilterra) e sarà il teatro prestigioso del primo Mondiale a 48 squadre.
Il terzo nome da inserire è il SoFi Stadium, denominato dalla FIFA Los Angeles Stadium. È una struttura importante perché ospiterà il debutto degli Stati Uniti e perché rappresenta una tipologia di impianto molto diversa dagli stadi tradizionali europei: enorme, tecnologico, pensato per coniugare eventi sportivi e entertainment, con una struttura da mega-evento più che da semplice partita di calcio.
Tra gli altri stadi Mondiali 2026 da citare ci sono il Dallas Stadium (l’AT&T Stadium di Arlington), lo Houston Stadium (NRG Stadium), il Toronto Stadium (BMO Field), il BC Place di Vancouver, l’Hard Rock Stadium di Miami, e il Monterrey Stadium, conosciuto come Estadio BBVA. I Mondiali 2026 si svolgeranno quindi su una mappa mai così sconfinata (più di 4.000 km fra Vancouver e Miami): tre Paesi, 16 città, 16 stadi e 104 partite.

Il nuovo format dei Mondiali 2026
Il format dei Mondiali 2026 è il vero punto di svolta del torneo. Qatar 2022 aveva 32 squadre e 64 partite; i Mondiali 2026 avranno 16 nazionali in più e 40 gare aggiuntive. Questo allargamento introdurrà un turno a eliminazione diretta in più, i sedicesimi di finale.
| Edizione | Squadre | Partite |
|---|---|---|
| Qatar 2022 | 32 | 64 |
| Mondiali 2026 | 48 | 104 |
La fase a gironi sarà composta da 12 gruppi da 4 squadre, dalla A alla L. Ogni nazionale giocherà quindi tre partite nella prima fase, come nel formato tradizionale a 32 squadre. Alla fase a eliminazione diretta passeranno 32 squadre: le prime due di ciascun girone, quindi 24 nazionali, più le 8 migliori terze. Da lì in poi il percorso sarà lineare: sedicesimi, ottavi, quarti, semifinali e finale. La squadra che arriverà fino in fondo potrà giocare 8 partite, una in più rispetto alle sette previste nel vecchio formato.
Quante squadre parteciperanno ai Mondiali 2026?
Per la prima volta in assoluto, ai Mondiali 2026 parteciperanno 48 squadre. Dietro questa scelta c’è una motivazione sportiva, politica e commerciale. Sportiva, perché l’allargamento permette a più federazioni di accedere alla fase finale, soprattutto da Africa, Asia e Nord America. Politica, perché un Mondiale più inclusivo pesa di più dentro il sistema FIFA, dove ogni federazione nazionale ha rilevanza istituzionale. Commerciale, perché 104 partite significano più spazio televisivo da vendere ad aziende interessate a farsi pubblicità, più biglietti, più contenuti e più mercati coinvolti. L’edizione 2026 si preannuncia come la più grande della storia del torneo.
Squadre qualificate ai Mondiali 2026
Le squadre qualificate ai Mondiali 2026 sono 48: le tre nazionali ospitanti, cioè Stati Uniti, Canada e Messico, più le 45 arrivate attraverso gruppi di qualificazione e playoff.
UEFA – Europa
Le 16 nazionali europee qualificate sono: Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina (l’Italia, suo malgrado, ne sa qualcosa), Croazia, Repubblica Ceca, Inghilterra, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Scozia, Spagna, Svezia, Svizzera e Turchia. Nonostante le polemiche di alcuni “maître à penser” del calcio italiano, l’Europa avrà 16 posti, tre in più rispetto ai 13 del formato precedente.
CONMEBOL – Sud America
Dal Sud America si sono qualificate Argentina, Brasile, Colombia, Ecuador, Paraguay e Uruguay. L’Argentina arriva da campione del mondo in carica, mentre il ritorno del Paraguay è uno dei più importanti per la zona CONMEBOL, visto che non partecipava alla fase finale dal 2010.
Il Sud America ha beneficiato dell’allargamento del torneo: con 10 federazioni nella confederazione e 6 posti diretti, la qualificazione resta competitiva ma meno spietata rispetto alle vecchie edizioni.
CONCACAF – Nord, Centro America e Caraibi
La CONCACAF porta al Mondiale Canada, Messico e Stati Uniti come Paesi ospitanti qualificati di diritto, oltre a Curaçao, Haiti e Panama.
Questa è una delle aree geografiche in cui il nuovo format ha fatto più discutere. Curaçao, in particolare, è una delle storie più importanti del torneo, visto che sarà il suo debutto assoluto in una Coppa del Mondo. Haiti tornerà invece in una fase finale dopo una lunghissima assenza (prima e unica occasione nel 1974).
CAF – Africa
Le nazionali africane qualificate sono Algeria, Capo Verde, Costa d’Avorio, Egitto, Ghana, Marocco, Repubblica Democratica del Congo, Senegal, Sudafrica e Tunisia. L’Africa passa a 10 squadre al Mondiale, includendo anche una debuttante assoluta come Capo Verde.
AFC – Asia
Per l’Asia si sono qualificate Australia, Iran, Iraq, Giappone, Giordania, Qatar, Arabia Saudita, Corea del Sud e Uzbekistan. Anche qui il nuovo Mondiale allargato ha fatto la differenza: Giordania e Uzbekistan debutteranno nella fase finale, mentre il Qatar parteciperà per la prima volta dopo aver ottenuto la qualificazione sul campo.
OFC – Oceania
L’Oceania sarà rappresentata dalla Nuova Zelanda. Anche questo è un cambiamento importante: nel vecchio sistema, la vincitrice della zona oceanica doveva spesso passare da playoff molto difficili contro squadre di altre confederazioni. Nel format 2026, invece, l’OFC ha un posto diretto.
La situazione dell’Italia
Come tutti gli appassionati sapranno già, l’Italia non si è qualificata ai Mondiali 2026. Dopo un percorso in chiaroscuro nel girone di qualificazione, concluso al secondo posto dietro la Norvegia, Gli Azzurri sono stati eliminati dalla Bosnia-Erzegovina nella finale playoff UEFA del 31 marzo 2026, dopo l’1-1 nei tempi regolamentari e il 4-1 ai rigori per i bosniaci. La Bosnia-Erzegovina ha così raggiunto Canada, Qatar e Svizzera nel Gruppo B della fase finale.
Calendario e fasi del torneo
Il calendario dei Mondiali 2026 sarà il primo costruito intorno al nuovo format a 48 squadre: 12 gironi da 4, 72 partite nella fase a gruppi, poi una fase a eliminazione diretta allargata con i sedicesimi di finale. In totale si giocheranno 104 partite, dal fischio d’inizio dell’11 giugno alla finale del 19 luglio.
La fase a gironi non si discosta di troppo dal formato “vecchio”: ogni nazionale giocherà tre partite, una contro ciascuna avversaria del proprio gruppo. I gruppi, però, non saranno più 8, ma 12, dalla A alla L. Passeranno le prime due di ogni girone, quindi 24 squadre, più le 8 migliori terze. I criteri per scegliere le migliori terze saranno i seguenti: prima i punti ottenuti, poi la differenza reti, poi i gol segnati.
Dopo la fase a gironi inizieranno i sedicesimi di finale, la grande novità della Coppa del Mondo 2026: 32 squadre, partite secche, chi vince va avanti e chi perde torna a casa. Ed è proprio questo il punto in cui il Mondiale cambierà il passo.
Gli ottavi di finale ridurranno il tabellone da 16 a 8 squadre. Qui il torneo inizierà ad assomigliare al Mondiale classico, ma con una differenza fisica da non sottovalutare: con più viaggi, più chilometri e più varietà climatica tra le sedi, la gestione della rosa sarà più importante rispetto alle edizioni passate.
I quarti di finale porteranno il torneo nella fase dell’élite. A quel punto resteranno otto nazionali, e il percorso inizierà a premiare non solo la qualità assoluta, ma anche la capacità di sopravvivere a un calendario più esteso.
Le semifinali si giocheranno il 14 e 15 luglio 2026, mentre la finale per il terzo posto è prevista il 18 luglio. La finale dei Mondiali 2026, di cui sono già disponibili le quote vincente, si giocherà invece domenica 19 luglio 2026 al New York New Jersey Stadium, denominazione FIFA del MetLife Stadium. È la partita numero 104 del torneo, il punto di chiusura di un calendario che partirà da Città del Messico e arriverà nell’area metropolitana più mediatica degli Stati Uniti.
| Fase | Cosa succede |
|---|---|
| Fase a gironi | 12 gruppi da 4, tre partite per squadra |
| Sedicesimi | Passano 32 squadre: prime due + 8 migliori terze |
| Ottavi | Restano 16 squadre |
| Quarti | Restano 8 squadre |
| Semifinali | Restano 4 squadre |
| Finale | 19 luglio 2026, New York/New Jersey Stadium |
- Informati sulle quote dei marcatori ai mondiali 2026!
Curiosità finali sui Mondiali 2026
La prima grande curiosità è anche la più importante: i Mondiali 2026 saranno il primo Mondiale maschile FIFA con 48 squadre. Sarà anche il Mondiale con più partite nella storia: 104.
Il Messico avrà un ruolo narrativo fortissimo. Non solo perché è uno dei tre Paesi ospitanti, ma perché la partita inaugurale si giocherà a Città del Messico, al Mexico City Stadium, nome FIFA dell’Estadio Azteca.
Altro punto interessante: per la prima volta la Coppa del Mondo maschile sarà ospitata da tre nazioni. Stati Uniti, Canada e Messico non sono solo tre bandierine sulla mappa, ma tre sistemi logistici, climatici e sportivi diversi. Gli Stati Uniti avranno la rete di sedi più ampia, il Canada porterà Toronto e Vancouver, mentre il Messico aggiungerà Città del Messico, Guadalajara e Monterrey.
Anche l’impatto economico sarà osservato con attenzione. Uno studio FIFA-WTO sviluppato con OpenEconomics stima, per il Mondiale 2026, fino a 40,9 miliardi di dollari di contributo al PIL, 8,28 miliardi di dollari di benefici sociali e quasi 824.000 posti equivalenti a tempo pieno a livello globale.
C’è poi il tema del caldo. Secondo Reuters, uno studio di World Weather Attribution ha segnalato che circa un quarto delle 104 partite potrebbe disputarsi in condizioni di calore oltre le soglie di sicurezza WBGT consigliate FIFPRO.
domande frequenti sui mondiali 2026
Quando iniziano i Mondiali 2026?
I Mondiali 2026 inizieranno giovedì 11 giugno 2026. La partita inaugurale si giocherà a Città del Messico, al Mexico City Stadium, con il Messico impegnato nella prima gara del torneo.
Dove si giocherà la finale dei Mondiali 2026?
La finale dei Mondiali 2026 si giocherà domenica 19 luglio 2026 al New York New Jersey Stadium.
Quante squadre parteciperanno ai Mondiali 2026?
Ai Mondiali 2026 parteciperanno 48 squadre. Sarà la prima edizione della Coppa del Mondo maschile con questo format allargato, dopo il ciclo a 32 squadre iniziato nel 1998.
Come funzionano i Mondiali 2026 a 48 squadre?
Le squadre sono divise in 12 gironi da 4. Passano ai sedicesimi le prime due di ogni gruppo e le 8 migliori terze; da lì in poi il torneo procede a eliminazione diretta con sedicesimi, ottavi, quarti, semifinali e finale.
Quali sono gli stadi principali dei Mondiali 2026?
Gli stadi principali sono il New York New Jersey Stadium/MetLife Stadium, sede della finale; il Mexico City Stadium/Estadio Azteca, sede della partita inaugurale; e il Los Angeles Stadium/SoFi Stadium, uno degli impianti più moderni del torneo. Vanno poi citati anche Dallas Stadium/AT&T Stadium, Miami Stadium/Hard Rock Stadium, Vancouver Stadium/BC Place e Toronto Stadium/BMO Field.
Dove vedere i Mondiali 2026 in streaming in Italia?
Per il nostro Paese, la Rai ha acquisito i diritti esclusivi multipiattaforma in chiaro per 35 partite, incluse partita d’apertura, semifinali e finale, oltre agli highlights e ai diritti radiofonici non esclusivi di tutte le gare. Per lo streaming gratuito, quindi, il riferimento naturale sarà RaiPlay per le partite Rai. Per vedere tutti i match, invece, serve un abbonamento a pagamento a DAZN.